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GUIDA  alla  SALUTE con la Natura

"Medicina Alternativa"   per  CORPO  e   SPIRITO
"
Alternative Medicine"
  for  BODY  and SPIRIT
 

 
 


GRAVI PERICOLI da VACCINI e FARMACI (di sintesi) anche per l'AMBIENTE
La descrizione del meccanismo che nel secolo scorso permise ai grossi capitali finanziari dei Rothschild, di impadronirsi
dell’intero sistema medico americano
  e non solo, attraverso il controllo dell’insegnamento universitario,
i Rockefeller (legati ai Rothschild), amavano chiamarla filantropia efficiente”, e' qui in questa pagina,  ben descritto.
QUESTI I VERI PADRONI del MONDO

Da settembre 2013, in tutta l’UE (Unione Europea), sul foglietto illustrativo (bugiardino) di determinati medicinali
farà la sua apparizione un triangolo capovolto.
Un contrassegno che segnala a pazienti ed operatori sanitari quei farmaci per i quali i consumatori
sono caldamente invitati a segnalare agli operatori nazionali, eventuali effetti collaterali inattesi.
In gergo tecnico, le medicine sottoposte a monitoraggio addizionale.
Si tratta di tutte le confezioni autorizzate dopo il 1° gennaio 2011 che contengono una nuova sostanza attiva; vaccini o prodotti derivati dal plasma di origine biologica; i medicamenti per i quali sono necessarie determinate informazioni supplementari nella fase successiva alla messa in commercio, o la cui autorizzazione è subordinata al rispetto di determinate condizioni o restrizioni per un impiego sicuro ed efficace.- vedi: PDF del comunicato stampa Commissione Europea

 

La notizia proviene dal secondo congresso mondiale su “Vaccini e anticorpi prodotti in pianta”, che ha visto riuniti nei giorni scorsi a Verona 150 studiosi provenienti tutto il mondo per fare il punto sulle nuove prospettive di terapie offerte dalle recenti scoperte del cosiddetto Molecolar Farming, il metodo di ricerca biotecnologica che utilizza sistemi vegetali per la produzione di molecole farmaceutiche.

Commento NdR: questa puo’ essere una strada da percorrere, in quanto porterebbe alla produzione di farmaci non di sintesi.
Ma quello che questi medici e ricercatori allopati non sanno o non vogliono capire e’ che TUTTE le malattie partono e nascono dagli ERRATI stili di Vita e non nascono per la mancanza o l’eccedenza di una sostanza…!

PRODUZIONE dei FARMACI e VACCINI
E' chiaro che per soddisfare il fabbisogno mondiale, di una popolazione indottrinata con il concetto: "hai un sintomo prendi questa pillola che ti passa..." (invece di ricercare ed eliminare le cause che producono quel sintomo, come sempre si dovrebbe fare)....oggi secondo l'industria del farmaco non avrebbe più senso usare mortaio ed alambicco e quindi i processi di fabbricazione farmaceutici, utilizzano composti (artificiali) sintetizzati in laboratorio.
Cio' significa che le case farmaceutiche utilizzano composti di sintesi per i principi attivi dei farmaci, semplicemente per il fatto che la "sintesi" è brevettabile e costano molto meno rispetto alla raccolta diretta nella natura.
Quindi Non lo fanno solo per mera praticità ma per i bassi costi di produzione.
Ma c'è pero' una differenza sostanziale tra il principio attivo estratto dalla natura e quello ricreato in sintesi, anche per diversa chiralita' esistente
(disposizione spaziale di punti o atomi) fra una sostanza naturale ed una di sintesi ma e la differenza consiste anche nelle "impurezze" (impossibili da eliminare), dovute al metodo di sintesi delle molecole che permangono nel prodotto finito e sono quasi sempre delle sostanze altamente pericolose.
Le "impurezze" che si assumono con un singolo farmaco e che comprendono anche nanoparticelle, possono apparire "insignificanti", di certi casi rispondono solo a precisi criteri di legge sulle quantità ammissibili, perché il prodotto possa essere commercializzato, ma c'è una cosa della quale potete essere sicuri, MENO FARMACI di sintesi assumete in vita, migliori saranno le vostre condizioni di salute anche nella vecchiaia.
E cio' vale soprattutto per i Vaccini, che sono sostanze altamente tossiche, come ben evidenziato dalle analisi effettuate su tutti i vaccini confermate in parte dalle schede di produzione degli stessi, anche se alcune sostanze sono nascoste od ingegnerizzate per ottenere certi risultati nel tempo....ovviamente di ammalamento e non di salute !

Qui trovate tutte le resistenze del produttore (Glaxo), ad esempio del Tamiflu, alla pubblicazione al pubblico dei trials del farmaco:
http://www.bmj.com/tamiflu

Case farmaceutiche e Corruzione: lo scandalo planetario della Glaxo Smith Kline - 26/04/2014
https://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/26/case-farmaceutiche-e-corruzione-lo-scandalo-planetario-della-glaxo-smith-kline/964564/

Ex VICEPRESIDENTE PFIZER - dr. Peter Rost afferma su: "il malaffare farmaceutico"
"Le università, le istituzioni sanitarie e tutti coloro che ho incontrato quand'ero a capo di una casa farmaceutica, tutti vogliono soldi.
Nessuno ha soldi e tutti ne hanno bisogno. Il governo non ha soldi, le università non ne hanno.
Le uniche coi soldi, sono le grandi multinazionali e loro ne hanno tanto, e lo usano per esercitare influenza.
Il modo in cui viene fatto è il seguente: dai a queste istituzioni e organizzazioni delle donazioni per ricerche contro il cancro, per sviluppare insieme delle ricerche, sviluppi delle amicizie, ti assicuri che queste istituzioni siano in debito con te, e paghi i professori, i ricercatori e dottori direttamente o come Speaker, li fai andare in giro per il paese per parlare a conferenze, li paghi 1.000, 2.000 dollari al giorno, a volte di più...".
-
vedi video intervista su : http://www.infoautismo.it/radioautismo.org/watch.php?vid=39bdbae70
vedi: Corruzione

Danni dei Farmaci e Vaccini, eminenti medici/ricercatori indipendenti lo confermano

Effetti collaterali dei Farmaci nell’ambiente

Evidenziato un nuovo e insidioso rischio ecologico: eliminati con le urine, i farmaci persistono attivi per anni nell'ambiente

Ogni giorno milioni di persone prendono almeno uno fra le migliaia di medicinali in commercio; farmaci che, dopo aver svolto la loro azione curativa, vengono eliminati, per lo più con le urine. A questo punto ci dimentichiamo di loro. In realtà i principi attivi, più o meno metabolizzati dall’organismo, finiscono nell'ambiente e vanno ad inquinare acque di scarico, fiumi e suolo, dove restano per anni.
Non è il delirio di un ambientalista esagitato, ma l'argomento di una disciplina, l'ecofarmacologia, nata appena un paio di anni fa, già tema della conferenza d'apertura del congresso della Società internazionale di Farmacovigilanza, che si terrà a Manila a metà ottobre. Un settore nuovo fin dal nome, coniato per indicare lo studio dei rischi ambientali (di conseguenza, per gli animali e l'uomo) connessi all'impiego dei medicinali su larga scala. Perché il loro utilizzo è massiccio e in continua crescita: ogni anno nel mondo vengono consumate ben centomila tonnellate di antibiotici. «Nuotiamo in un mondo di cui sappiamo ben poco» ironizza Giampaolo Velo, direttore della Farmacologia Clinica dell'università di Verona e del centro di riferimento dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per la comunicazione sulla sicurezza dei farmaci, oltre che pioniere fra gli ecofarmacologi.

ANALISI DELLE ACQUE - Specialisti che, per cominciare a capirci qualcosa, hanno provato a dosare antibiotici, analgesici, sedativi, antiipertensivi e altri farmaci di largo consumo in acque reflue, fiumi e falde acquifere. I risultati lasciano poco spazio ai dubbi: una ricerca apparsa qualche tempo fa sulla rivista «Lancet» dimostra che tutti i medicinali usati in abbondanza, specialmente quelli per terapie croniche, sono presenti nell'ambiente in quantità misurabile.
L'autore è Roberto Fanelli, responsabile del Dipartimento Ambiente e Salute dell'Istituto Negri di Milano, che precisa:
«Si tratta di concentrazioni basse, dell'ordine dei nanogrammi per litro (miliardesimi di grammo). Anche per questo non è facile identificare uno per uno i farmaci presenti nell'ambiente; come se non bastasse, il numero di molecole riscontrabili in un campione di acqua o suolo è elevatissimo e i metodi di rilevazione, basati sulla spettrometria di massa, sono complessi».
Nonostante queste difficoltà, studiosi italiani, inglesi, francesi e tedeschi, negli ultimi tre anni hanno dimostrato che i corsi d'acqua europei portano in mare medicinali come diclofenac, ibuprofen (anti-infiammatori), propanololo (abbassa la pressione), antidepressivi e antibiotici. «Oggi le ricerche si stanno concentrando sui medicinali che, non degradati, possono accumularsi con maggior facilità» aggiunge Fanelli.

CIRCUITO CHIUSO - Il nostro organismo metabolizza dal 30 al 70% dei farmaci che ingeriamo, trasformandoli in composti il più delle volte innocui; il resto della dose somministrata però finisce nelle orine intatta e ancora in grado di agire. Da qui i medicinali proseguono il loro viaggio verso i depuratori delle acque reflue e poi in fiumi, laghi e mari, ma durante il percorso le occasioni per inquinare un po' dappertutto si sprecano: i fanghi derivati dagli impianti di depurazione vengono spesso riciclati come concimi agricoli e le acque fluviali sono utilizzate per l'irrigazione dei campi.
E non c’è solo l’impiego umano dei farmaci: in agricoltura e nell'allevamento degli animali si utilizzano antibiotici, ormoni, antiparassitari che finiscono nel terreno e da qui filtrano nelle falde acquifere. 
Ma l'ecosistema non è a compartimenti stagni: i farmaci rientrano nella catena alimentare perché passano dal suolo nell'erba mangiata dagli animali o alla frutta e alla verdura che arriva sulle nostre tavole. 
Oppure, più semplicemente, li beviamo perché fiumi e falde acquifere sotterranee servono ad alimentare gli acquedotti cittadini e le riserve di acqua potabile.

I RISCHI - Farmaci e droghe che ingeriamo così, del tutto inconsapevolmente, possono essere pericolosi? «I medicinali o i loro prodotti di scarto dispersi nell'ambiente possono avere un effetto perché, per loro natura, sono attivi anche a dosi molto basse - risponde Fanelli - . Bisogna capire se come e dove questo effetto si manifesta: non possiamo permetterci di ripetere gli errori commessi in passato».
Il riferimento è alla disinvoltura con cui, soprattutto negli anni '60 e '70, sono stati messi in commercio prodotti chimici d'ogni sorta, salvo poi accorgersi che erano dannosi per l'ambiente e persistenti: ancora oggi nel latte materno o nel nostro sangue possono essere dosate tracce di contaminanti messi al bando trent'anni fa. «Non è semplice capire se i farmaci dispersi nell'ambiente esercitano un'azione biologica sull'uomo: dovremmo, innanzitutto, riuscire a dosare i medicinali di più largo impiego nel sangue di persone che non li hanno mai presi - spiega Velo - -. Inoltre gli effetti derivano da un cocktail di sostanze cui si è esposti involontariamente, per periodi lunghi e senza che ve ne sia bisogno, ma i metodi d'indagine impiegati in tossicologia non bastano a prevedere le conseguenze a lungo termine».

I SORVEGLIATI «SPECIALI» - Fra i farmaci, quali sono più insidiosi ? I "sorvegliati speciali" sono gli antibiotici e gli ormoni. I primi perché si consumano a tonnellate e una volta dispersi nell'ambiente possono far comparire ceppi di batteri resistenti, pericolosi per uomo e animali. Gli ormoni, dal canto loro, sono molto attivi a concentrazioni minime e stabili nel tempo: anche in piccola quantità possono provocar danni, almeno sul metabolismo degli animali. Gli studi che lo segnalano sono ormai numerosi: si è visto, ad esempio, che miliardesimi di grammo di estrogeni alterano lo sviluppo sessuale di alcune specie di pesci con esiti disastrosi sulla loro possibilità di riprodursi. §Thomas Moon, biologo dell'università di Ottawa in Canada, ha segnalato che pesciolini rossi esposti a residui ambientali di gemfibrozil, medicinale abbassa-colesterolo, smettono di produrre testosterone. Resta da capire che cosa può accadere all'uomo che mangi pesci o altri animali "imbottiti" di farmaci o beva acque inquinate da medicinali. «Verosimilmente non dobbiamo temere l'acqua del rubinetto, date le dosi minime ingerite di volta in volta. Non si può escludere, però, un effetto nocivo a lungo termine» ammette Velo. Il cocktail di principi attivi cui siamo involontariamente esposti potrebbe alterare la nostra capacità di risposta alle medicine o mandare in tilt il metabolismo: con l'andare degli anni, ad esempio, potrebbe accadere ciò che si è verificato ai tempi delle bistecche agli ormoni, quando la carne gonfiata dagli steroidi provocò casi di ginecomastia (la comparsa del seno negli uomini). Del resto c'è chi imputa il progressivo abbassamento dell'età dello sviluppo nelle bimbe all'esposizione minima, ma continua agli estrogeni ambientali.
Fra qualche tempo potremo forse saperne di più: nel dicembre 2002 il governo svedese ha chiesto alla Swedish Medical Products Agency, il corrispettivo della nostra Agenzia del Farmaco, di stilare un documento ufficiale circa il rischio ambientale posto dai farmaci di maggior utilizzo.
«In attesa che questo e altri studi facciano luce sui reali effetti biologici dei medicinali dispersi nell'ambiente è prudente usare i farmaci meno e meglio - raccomanda Velo -, l'inquinamento ambientale da farmaci oggi può sembrare un problema irrisorio, ma col tempo le quantità presenti in fiumi, laghi e falde acquifere aumenteranno a dismisura e potranno superare la soglia di pericolo, provocando danni che ignoriamo e che oggi non siamo in grado di immaginare".
By Elena Meli – 13/10/2005  - Tratto da: www.corriere.it


Commento NdR:
Oggi sono ben noti i misfatti dell’industria farmaceutica, e sono solo  la punta dell’iceberg, ma nell’articolo non vengono tenuti in nessuna considerazione i GRAVISSIMI MISFATTI  degli enti governativi  Italiani ed esteri, a “Tutela della Salute”;  dove sono stati, e dove sono ancora oggi questi enti che dovrebbero controllare con i loro laboratori, i farmaci ed anche i vaccini…..forse al bar a prendersi un caffe’….? ..e chiudendo tutti  i due occhi su queste azioni Criminali, cio’ significa che sono collusi con i produttori di farmaci e vaccini, ma significa anche che le case farmaceutiche hanno corrotto e/o immesso nei posti di potere di questi enti, i “loro” uomini affinche’ nascondessero e chiudessero i due occhi su questi CRIMINI contro l’Umanita’....
…altro che HITLER….quello ERA un BRAVO RAGAZZO in
CONFRONTO a QUESTI CRIMINALI di OGGI !

La maggior parte delle case farmaceutiche è stata fondata a meta-fine ottocento o primi del novecento. Inizialmente le nazioni trainanti in questo settore furono Svizzera, Germania ed Italia.
Nel novecento il concetto di scoperta scientifica si è fuso con quello di bene di consumo di massa, per cui la aziende farmaceutiche hanno imposto un nuovo modo di fare medicina pratica.


RICERCA DEVIATA ai MEDICINALI che MANTENGONO la MALATTIA CRONICA.
 INTERVISTA al PREMIO NOBEL per la  MEDICINA: RICHARD J. ROBERTS. - MEDITATE  e CONDIVIDETE !

 Il vincitore del Premio Nobel per la Medicina, Richard J.Roberts, denuncia il modo in cui operano le grandi
industrie farmaceutiche nel sistema capitalistico, anteponendo i benefici economici alla salute e rallentando lo sviluppo scientifico nella cura delle malattie perché guarire non è fruttuoso come la cronicità.

Sindrome infiammatoria chiamata "Asia" scatenata dai vaccini !
ASIA_Sindrome infiammatoria-dai-vaccini-Riassunto.pdf
Tratto da:  http://www.assis.it/wp-content/uploads/2014/12/ASIARiassunto.pdf
... ed e' noto che... le infiammazioni sono foriere di qualsiasi tipo di sintomi, che i medici impreparati allopati chiamano erroneamente "malattie"....

Confessioni di un Informatore farmaceutico
....dal marketing, unica regola regina nella distribuzione dei farmaci e/o Vaccini, agli accordi tra governi e multinazionali per la “gestione” delle malattie, dalle confessioni di anonimi informatori farmaceutici, allo strano ruolo chiave dei medici di base: cosa si nasconde dietro un farmaco e cosa ci viene prescritto realmente ? - video da vedere: http://vimeo.com/52822936#at=0

E’ ormai noto che la maggior parte dei farmaci prescritti dai medici allopati, non curano in modo definitivo le malattie, ma sono solo dei palliativi che, alle volte, alleviano i sintomi od il dolore che spesso provocano esse stesse. Ma chi veramente si risanano sono i fatturati delle multinazionali dei Farmaci Vaccini, i quali servendosi di medici che ignorano tutte le possibili terapie naturali alternative per ogni malattia, divengono di fatto i rappresentanti di BIG PHARMA.

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Cocktail di farmaci, un rischio per la natura - 22 Ottobre 2010
Residui di medicinali e prodotti per l'igiene personale si riversano nell'ambiente attraverso le fognature, con pesanti conseguenze sulle comunità microbiche e sui sistemi acquatici. E non ci sono adeguate strategie per stimare i rischi ambientali causati da questi mix di sostanze. A rivelarlo è una ricerca condotta dall'Università di Göteborg, in Svezia. 
“Bisogna cominciare a studiare gli effetti non solo delle singole sostanze, ma anche delle loro combinazioni”, ha spiegato Sara Brosché, autrice dello studio e ricercatrice presso il Dipartimento di Scienza ambientale e delle piante. La medicina moderna si affida ai prodotti farmaceutici per ogni tipo di trattamento.
Le sostanze attive nei farmaci di cui facciamo uso vengono gradualmente espulse attraverso le urine e le feci per poi finire nelle fognature; così piccole quantità di medicinali vengono ritrovate nella maggior parte degli ambienti acquatici, dai corsi sotterranei ai mari. Le più alte concentrazioni si trovano in corrispondenza della fuoriuscita delle acque degli impianti di depurazione, spesso nella forma di un cocktail di differenti medicinali. Una volta dispersi in natura, questi residui  - soprattutto gli agenti antimicrobici come gli antibiotici e gli antifungini - continuano a influenzare l’ambiente.

Nella sua ricerca, la studiosa svedese ha osservato l'effetto di miscele di farmaci su alcune popolazioni di microalghe.
E ha mostrato che, sebbene i livelli di farmaci normalmente osservati nell’ambiente siano bassi, i cocktail di sostanze tossiche hanno generalmente un effetto maggiore della somma delle singole parti.
“Quando abbiamo mescolato cinque medicinali e prodotti per l’igiene personale (fluoxetina, propanololo, zinco piritione, clotrimazolo e triclosano) a concentrazioni che non avrebbero avuto alcun effetto significativo individualmente, la miscela ha avuto effetto su quasi il 30 per cento delle microalghe”, ha concluso la ricercatrice - Rifermenti: Università di Göteborg
By Monica Di Dionisio - Tratto da. galileonet.it


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vedi: Conflitto di interesse + Conflitti di interesse PDF - 1 + Conflitti di interesse PDF - 2 + Conflitti di Interesse, denuncia del Governo Ii - PDF + CDC - 1 + CDC - 2  + FDA + Conflitti di Interesse, business farmaci e vaccini + Conflitti di interesse dell'AIFA

vedi anche:
ISS + Ministero della salute + EMA  + CNR e Corruzione + Consenso Informato
+ Le case farmaceutiche ingannano i medici e questi danneggiano i malati + I medici sono una minaccia
 

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